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Disclaimer medico
Le informazioni contenute in questo articolo hanno finalità esclusivamente informative e non sostituiscono il parere del medico o dello specialista. Prima di intraprendere un viaggio o apportare modifiche alla gestione della terapia per il Parkinson, è sempre consigliabile consultare il proprio medico curante o neurologo.

La gestione moderna del Parkinson si sta allontanando da un modello puramente farmacologico per abbracciare un approccio olistico e proattivo. Questo paradigma considera il paziente non come un soggetto passivo, ma come una persona sfaccettata al centro di una complessa rete di cure. I punti cardine emersi dall’analisi includono:

Multidisciplinarietà:
Una cura  o terapia efficace richiede un team integrato che spazi dai neurologi specializzati in disturbi del movimento ai terapisti occupazionali e consulenti spirituali.

L’Esercizio come Farmaco:
L’attività fisica non è solo un complemento, ma un trattamento basato sull’evidenza capace di sopprimere i sintomi motori e migliorare l’efficacia dei farmaci.

Protocolli Innovativi: Modelli come il protocollo “ReGen” in Italia dimostrano che interventi intensivi su quattro pilastri (medicina, attività fisica, stile di vita e benessere psicologico) possono produrre miglioramenti significativi in tempi brevi.

Auto-efficacia e Resilienza:

La capacità del paziente di influenzare il decorso della propria condizione attraverso scelte consapevoli e un atteggiamento mentale positivo (auto-efficacia) è fondamentale per una vita di alta qualità.

 

La filosofia dell’approccio olistico

L’approccio olistico non sostituisce la medicina tradizionale, ma la integra in un quadro più ampio che include nutrizione, gestione dello stress e attività sociale.

“Dr. Bloem descrisse un approccio olistico come quello che include i farmaci tradizionali come un ‘pilastro’ essenziale e che affronta anche il Parkinson da molte altre angolazioni. Ad esempio, un approccio olistico considera come l’esercizio fisico, la nutrizione, la gestione del sonno, la gestione dello stress e l’attività sociale rientrino in un piano di trattamento.” (“A Holistic Approach to Parkinson’s, Featuring Dr. Bastiaan Bloem – Davis Phinney Foundation”)

Questa filosofia mira a trattare l’individuo nella sua interezza, sfidando l’idea che la diagnosi definisca la persona. “The European Parkinson Therapy Centre” è costruito sulla filosofia di trattare le persone, non i pazienti. Crediamo fermamente che il Parkinson non definisca la persona, ma rappresenti una serie di nuove sfide da superare.” (“A holistic approach to care – European Parkinson Therapy Centre”)

Riabilitazione olistica del parkinson - infografica

Ridefinire la Condizione

Esiste una spinta verso la destigmatizzazione della malattia, ridefinendola come una condizione gestibile piuttosto che un declino inarrestabile. “Non chiamerei nemmeno il Parkinson una malattia, è una condizione. Tutti perdono dopamina, noi la perdiamo solo a un ritmo leggermente più veloce di tutti gli altri.” (“Alexander Reed: “people with Parkinson’s are not sick””)

Quattro Pilastri del Benessere: Il Protocollo ReGen

L’efficacia della riabilitazione olistica si basa spesso su un modello a quattro pilastri, come quello sviluppato dal The European Parkinson Therapy Centre (ReGen), che mira a restituire il controllo della vita al paziente.

 

I 4 Pilastri

Medicinali          Il centro collabora strettamente con i neurologi, consapevoli che la guarigione va oltre i soli farmaci.

Attività Fisica     Esercizi mirati di neuroterapia e fisioterapia per migliorare forza, equilibrio e movimento.

Stile di Vita         Recupero della gioia, dei sogni del senso di autostima, nutrizione e aspetti sociali

Benessere Psicologico         Gestione dello stress, terapia motivazionale e supporto emotivo in tempo reale.

 

“Il nostro approccio olistico è innovativo e altamente efficace, con cambiamenti dopo soli 7 giorni.” (“A holistic approach to care – European Parkinson Therapy Centre”).

 

L’Esercizio fisico: un trattamento basato sull’evidenza

L’attività fisica è considerata una vera e propria forma di medicina, con benefici che si estendono ai sintomi non motori.

“L’esercizio fisico ‘è un trattamento basato sull’evidenza che sopprime i sintomi, proprio come un farmaco, ma è utile anche per i cosiddetti sintomi non motori’, ha affermato il Dr. Bloem.” (“A Holistic Approach to Parkinson’s, Featuring Dr. Bastiaan Bloem – Davis Phinney Foundation”)

Raccomandazioni e Strategie
Le linee guida suggerite dagli esperti includono:

Esercizio Aerobico: 30 minuti al giorno.

Esercizio “Snack”: “Un viaggio su una rampa di scale potrebbe richiedere solo due minuti, ma se fai qualcosa del genere 15 volte nel corso di una giornata avrai raggiunto il tuo obiettivo.” (“A Holistic Approach to Parkinson’s, Featuring Dr. Bastiaan Bloem – Davis Phinney Foundation”)

Allenamento della Forza: Consigliato una volta alla settimana, sotto supervisione del team di cura per evitare l’eccesso di sforzo.

Nutrizione e gestione dello stile di vita
Le scelte alimentari e comportamentali influenzano direttamente la gestione dei sintomi e l’assorbimento dei farmaci.

Dieta e integrazione
Il Dr. Bloem suggerisce modelli alimentari specifici per supportare la salute neurologica: “Riguardo alla nutrizione, il Dr. Bloem si è espresso a favore della dieta MIND e della dieta mediterranea, oltre a un elevato apporto di fibre. Ha raccomandato di mangiare prodotti biologici quando possibile per evitare l’esposizione ai pesticidi e di considerare un integratore di vitamina B12.” (“A Holistic Approach to Parkinson’s, Featuring Dr. Bastiaan Bloem – Davis Phinney Foundation”)

Gestione del sonno e dello stress
Sonno: L’uso della terapia con luce blu è un’area di ricerca promettente per migliorare la qualità del riposo.

Stress: “Per lo stress, il propxxx (chiede al suo Neurologo) è un farmaco che non può essere usato ogni giorno, ma può essere utile per fornire un sollievo temporaneo dal tremore.” (“A Holistic Approach to Parkinson’s, Featuring Dr. Bastiaan Bloem – Davis Phinney Foundation”)

Isolamento Sociale: È fondamentale “fare del proprio meglio per evitare l’isolamento sociale, che può avere un impatto negativo sui sintomi.” (“A Holistic Approach to Parkinson’s, Featuring Dr. Bastiaan Bloem – Davis Phinney Foundation”)

Costruire un team di cura integrato

Nessun professionista può gestire il Parkinson da solo. Il modello ideale è un sistema a cerchi concentrici dove la persona con Parkinson è al centro.

“La persona che vive con il Parkinson è il sole circondato da professionisti che orbitano attorno a quella persona e offrono supporto ogni volta che è necessario.” (“CANADIAN EDITION – McGill University”)

Figure Chiave del Team Multidisciplinare

Oltre al neurologo o allo specialista dei disturbi del movimento (MDS), il team dovrebbe includere:

Fisioterapista (PT): Per migliorare forza, flessibilità e mobilità.

Logopedista (SLP): Per affrontare problemi di voce, deglutizione e gestione della saliva.

Terapista Occupazionale (OT): Per adattare l’ambiente domestico e mantenere l’autonomia nelle attività quotidiane.

Neuropsicologo: Per valutare i cambiamenti cognitivi ed emotivi precoci.

“Il buon coordinamento delle cure dipende da un team di cura solido e collaborativo che includa uno specialista dei disturbi del movimento e specialisti come un fisioterapista e un logopedista.” (“A Holistic Approach to Parkinson’s, Featuring Dr. Bastiaan Bloem – Davis Phinney Foundation”)

 

Aspetti Psicologici: Auto-efficacia e Accettazione

Il benessere mentale è un prerequisito per l’efficacia dei trattamenti fisici. L’auto-efficacia è definita come la fiducia nella propria capacità di influenzare le condizioni della propria vita.

Il Concetto di Auto-efficacia

Secondo Diane G. Cook, l’auto-efficacia si costruisce attraverso tre fasi:

Esperienza di Padronanza: Fissare obiettivi gradualmente più ambiziosi.

Identificazione di Modelli: Osservare altri che gestiscono con successo la condizione.

Rinforzo Positivo: Cercare incoraggiamento per rafforzare la convinzione di poter riuscire. “Questa crescente convinzione nel proprio potere di attuare il cambiamento è un catalizzatore per una serie di nuovi e sani schemi comportamentali.” (“CANADIAN EDITION – McGill University”)

L’Accettazione come Strategia (“The Water Way”)

Amy Montemarano descrive l’accettazione attraverso il principio taoista della “via dell’acqua”: “Essere come l’acqua significa avere la capacità di scorrere in qualunque direzione e in qualunque contenitore la nostra situazione di vita ci consegni. Non cambia nulla delle difficoltà delle nostre vite, ma ci permette di smettere di lottare e di affrontare qualsiasi situazione da un luogo autentico.” (“CANADIAN EDITION – McGill University”)

Evoluzione della Terapia e Cura nel Tempo

Con il progredire della condizione, è essenziale che i pazienti e i loro partner di cura diventino sostenitori attivi di cure olistiche, evitando che i medici si limitino a prescrivere semplicemente più farmaci.

Il Dr. Bloem suggerisce di comunicare con il medico in termini di obiettivi funzionali: “Piuttosto che dire: ‘Voglio che il mio tremore sia risolto’, dovresti dire: ‘Voglio giocare a scacchi’.” (“A Holistic Approach to Parkinson’s, Featuring Dr. Bastiaan Bloem – Davis Phinney Foundation”)