European Parkinson Therapy Centre
Diagrammi che illustrano l’approccio multilivello interconnesso dal centro leader in Europa.
Leaders in Europa
Siamo leader nella terapia riabilitativo e moderna, Quando colpito dal Parkinson, il nostro cervello non è più, come un tempo si pensava, una macchina destinata a perdere potenza, a disintegrarsi e a degenerare.
Noi Crediamo che sia come un giardino vivente, con la capacità di cambiare, adattarsi e creare nuove vie e vita (neurali) utilizzando tecniche come la neuroplasticità, la neuroprotezione e la scelta positiva.
Empatia
L’effetto nocebo è un fenomeno per cui le aspettative negative del paziente portano alla percezione di effetti collaterali o a un peggioramento dei sintomi, indipendentemente dalla reale farmacologia del farmaco.
La ricerca indica che questo effetto colpisce frequentemente i pazienti affetti da patologie croniche come il morbo di Parkinson. Applichiamo strategie cliniche multiformi.
Unicità del Centro Europeo per la Terapia del Parkinson
Secondo le fonti, il Centro Europeo per la Terapia del Parkinson (EuPaTh) si distingue dalle istituz ioni mediche tradizionali per una filosofia che rifiuta il modello “ospedaliero” standard a favore di un approccio olistico e incentrato sulla persona. La sua unicità deriva dall’essere stato fondato da una persona affetta da Parkinson, dalla sua mentalità “ospite” anziché “paziente” e dal suo protocollo completo basato sui “4 pilastri”.
Filosofia del centro
- Il futuro appartiene alla persona. Non alla malattia.
- Vivere bene non è un privilegio. È un diritto.
- La terapia giusta abbraccia anche le emozioni.
- L’ambiente che ti circonda è il terreno più prezioso. Specialisti, famiglie e comunità sono la linfa.
- I legami veri nascono dalle sfide più grandi.
- Ogni passo, anche piccolo, è un progresso.
- Ogni giorno conta. Vivere un giorno alla volta.
- Cuore e mente aperti cambiano le regole del Parkinson.
- La speranza non è un’illusione: è una conseguenza.
Un protocollo trasformante. I 4 pillastri
I 4 pilastri sono nati dopo anni di ricerca e costituiscono il fondamento di tutto ciò che facciamo. Quali sono i 4 pilastri?
1. Medicina
2. Terapia del movimento
3. Terapia dello stile di vita
4. Psicologia e terapia motivazionale (ACMA)
Si tratta di strumenti efficaci per migliorare la qualità della vita delle persone affette da Parkinson, ognuno con il proprio protocollo specifico.
ACMA Corpo e Mente
La neuroplasticità, i 4 pilastri e il protocollo ACMA sono davvero potenti.
ACMA viene applicato durante la terapia. È il nostro protocollo psicologico, motivazionale ed educativo:
Accettazione: Non ha senso combattere il Parkinson a occhi chiusi! Apri gli occhi e guarda chiaramente cosa e come combattere il Parkinson. L’educazione porta all’accettazione.
La comprensione è la consapevolezza di non essere una vittima; potresti persino soffrire di Parkinson.
La motivazione arriva subito dopo la comprensione. Combattere è divertente!
L’azione consiste nel mettere tutto in pratica.
I risultati sono quelli che contano
In definitiva, il protocollo ReGen insegna ai pazienti che, pur non potendo curare la malattia, hanno il potere di innescare un vero cambiamento. Grazie a questo approccio immersivo, i pazienti possono ridurre i sintomi fino al 40%, rallentare attivamente la progressione della malattia e ottenere un recupero motorio fino al 60% al termine del programma.
I caregiver vengono spesso dimenticati.
Le statistiche relative a questa progressione evidenziano una crisi nascosta: i caregiver (o assistenti familiari) dedicano in media 31 ore settimanali all’assistenza non retribuita, assumendosi a tutti gli effetti un secondo lavoro a tempo pieno. Nelle fasi avanzate, il 50% dei caregiver intervistati riferisce di fornire oltre 100 ore di assistenza alla settimana.
Apatia
Le ricerche più recenti evidenziano una significativa discrepanza tra la ricerca clinica e l’esperienza vissuta dai pazienti, notando che molti trattamenti attuali si basano su modelli neurologici obsoleti risalenti agli anni ’60. Una fonte introduce un modello matematico che suggerisce che la mancanza di dopamina compromette il sistema di ricompensa del cervello, rendendo le persone più propense ad evitare gli altri e la vita.
Una ricerca innovativa presso il Centro europeo per la terapia del Parkinson ha creato un circuito di feedback negativo che punisce, ma non danneggia, le persone che dicono di no alla vita.
Stitichezza e Parkinson
La stitichezza è uno dei sintomi non motori più comuni e debilitanti della malattia di Parkinson (PD), che colpisce tra il 20% e l’85% dei pazienti. Spesso considerata un sintomo prodromico, può precedere l’insorgenza dei disturbi motori fino a 20 anni. La causa principale risiede nel rallentamento dei movimenti gastrici e intestinali dovuto a danni al sistema nervoso autonomo e all’accumulo di alfa-sinucleina nel sistema nervoso enterico.









